Percorso Stretto Nord


Percorso Stretto Nord

Durata: 60’
Difficoltà: media
Visite consentite: libera e guidata

Il percorso Stretto Nord inizia con la visita del grande fossato neolitico visibile all’interno della cava in cui sorge il Visitors Center. Dall’interno della cava sono visibili due estremità superstiti del fossato. Un’altra porzione è visibile da una ampia finestra del Visitors Center.

Le indagini stratigrafiche hanno permesso di datare la vita del fossato tra la fine del VI millennio e la fine del V millennio a.C., un periodo che si sviluppa dal Neolitico Iniziale al Neolitico Finale (facies di Stentinello o delle ceramiche tricromiche, facies di Serra d’Alto, facies di Diana).

L’interpretazione funzionale del fossato di Stretto Nord indica per gli strati superiori (più recenti) la funzione di scarico, in quanto la struttura aveva certamente perduto la sua originaria funzione, mentre per gli strati più antichi si propende per una interpretazione cultuale e rituale. All’interno della struttura si è riscontrato anche un occasionale utilizzo come luogo di sepoltura. Lo scavo ha restituito numerosi reperti ceramici e litici.

Uscendo dalla cava il percorso prosegue salendo la gradonata adiacente l’ingresso del Visitors Center, e si inerpica sul costone roccioso di Stretto Nord. Lungo il versante orientale della collina è situata la necropoli che comprende numerose tombe dell’Età del Bronzo (XXII - XI sec. a.C.). La necropoli visitabile è divisa in tre gruppi che si susseguono lungo il percorso.

La tipologia delle tombe è quella della grotticella artificiale, che si compone di un piccolo ambiente scavato nella roccia, il più delle volte a profilo regolarmente circolare, a volte munito di corridoio di accesso (dromos), anch’esso ricavato nel banco roccioso. Alcune celle sono provviste di nicchie ricavate nelle pareti, di banchi, di piani di calpestio e di lettucci funebri. Nella tipologia strutturale di questo periodo sono presenti anche elementi strutturali aggiuntivi, quali i portelli litici di chiusura ed elementi trilitici compositi che costituivano il corridoio di accesso. Nelle celle erano generalmente presenti numerose inumazioni, singole o collettive e ricchi corredi vascolari.
Dopo aver visitato la necropoli il percorso, giunto all’estremità nord dell’area archeologica, piega e ritorna indietro lungo il versante occidentale del rilievo, dove attraversa la vegetazione a macchia tipica dell’area ed il paesaggio rurale della piccola valle che delimita Stretto.


Poco prima di giungere al termine del percorso è visibile un’altra porzione del fossato neolitico in un saggio archeologico. Il percorso si conclude all’area accoglienza dove era iniziato.