Turismo

La visita all’Area Archeologica di Stretto-Partanna può essere proficuamente inserita nel contesto di un viaggio in Sicilia occidentale tenendo in considerazione le numerose risorse esistenti nel territorio e in dipendenza dei vostri particolari interessi.

Se i vostri interessi preminenti sono l’archeologia e la natura vi consigliamo di trascorrere l’intera giornata a Partanna unendo alla visita di Stretto una passeggiata al Vallone del Castello della Pietra, scenario naturale pressoché incontaminato, in cui è possibile ammirare la lussureggiante vegetazione che si insinua tra falesie con pareti verticali erose dall’acqua di un piccolo affluente del Belice. Sulla sommità del promontorio suggestivamente eroso, si conservano le tracce degli insediamenti antichi del sito che è stato utilizzato a partire dal paleolitico superiore, passando dal neolitico finale, età del bronzo, età del ferro fino al periodo della dominazione normanna con la presenza di un castello di presidio. La vostra giornata dovrà inoltre prevedere la visita del Castello Grifeo, nel centro abitato di Partanna, dove è stato allestito il Museo della Preistoria del Basso Belice, al cui interno si conservano reperti provenienti dagli scavi di Stretto e di altre contrade del territorio partannese.

Potete decidere di fermarvi ulteriormente a Partanna, scegliendo tra le strutture ricettive presenti sul territorio dove dormire e dove mangiare. Per informazioni sulle strutture ricettive vi consigliamo di visitare il seguente sito web: www.comune.partanna.tp.it

La sosta a Partanna vi permetterà di visitare i siti archeologici nei dintorni, i centri urbani della valle del Belice e di scoprire il bellissimo paesaggio agrario delle contrade site tra le valli del Belice e del Modione (fiume Selino).
Tra le risorse più interessanti del territorio in questione si segnalano:
Il Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, dove si conservano i resti della grande colonia greca di Selinunte con i suoi grandiosi templi dorici, sita sulla costa del Canale di Sicilia in territorio di Castelvetrano, a pochi chilometri da Partanna.
La riserva naturale Foce del Belice e dune limitrofe, non distante da Selinunte, dove si conserva ancora la vegetazione spontanea della fascia costiera tra grandi dune sabbiose e dove è possibile praticare la balneazione nella lunga estate siciliana.
I ruderi delle città distrutte dal sisma del 1968 siti sulle colline che dominano la valle del Belice: Gibellina con il noto Cretto di Alberto Burri, vasta opera di land-art, e la città fantasma di Poggioreale tra le cui strade il tempo si è fermato ai momenti successivi al trauma del fortissimo terremoto del gennaio 1968.
I centri urbani medievali di matrice araba molto interessanti di Salemi e di Sambuca di Sicilia con i caratteristici vicoli tortuosi e cortili.
Il centro urbano moderno della nuova Gibellina, disseminato di interessanti architetture progettate da maestri del secolo scorso e sculture all’aperto.
Lo stabilimento di acque termali Terme Acque Pie sito al confine tra Partanna e Montevago lungo la S.S. 188.

Allargando il raggio d’azione, pur mantenendosi entro i cento chilometri di distanza, si segnalano anche il parco archeologico di Segesta, antica città elima, Mazara del Vallo con il suo Museo del Satiro, Marsala e le isole dello Stagnone tra cui si trova Mothia, nota colonia punica, Trapani e le sue saline, Erice, antica città elima e centro urbano medievale di grandissima suggestione, la riserva naturale dello Zingaro presso San Vito Lo Capo, con i suoi panorami mozzafiato e le calette con il mare cristallino.
Per informazioni sulle risorse culturali, naturali e sugli eventi in programmazione nella Provincia di Trapani e nella Sicilia occidentale si segnalano i seguenti siti web:
www.apt.trapani.it
www.regione.sicilia.it/beniculturali
www.regione.sicilia.it/beniculturali/soprintp